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lun lug 07 2008, 06:08
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Registrato il: sab set 15 2007, 07:54 Provenienza: Neuchâtel messaggi: 4601
Il meravigioso mondo dei fumetti
Sono sempre stata appassionata di fumetti e li "divoro" ancora oggi. Compravo sempre " Il Corrierino dei Piccoli" e "Il Giornalino", pe non parlare poi dei Peanuts, della Pimpa, di Mafalda....
Qui possiamo postare i personaggi dei nostri fumetti preferiti, i nostri eroi di ieri e attualissimo ancora oggi perchè sono come una canzone : non importa se incisi sul disco o sulla carta...rimarranno per sempre nella memoria di chi li guarda e di li ascolta
Il personagio che inaugura questa sezione è Lady Kant, splendida donna e degna compagna del genio del male Diabolik
LADY KANT
Questa bellissima donna , pur temendo per il suo amore, decide di essergli complice, moglie e amica e aiutarlo nei suoi colpi e di fare una vita ritirata, uscendo allo scoperto solo grazie alle maschere che si fabbricano nel loro laboratori situato nei rifugi.
Ma conosciamola meglio : mi riallaccio al discorso di prima.
Eva è la figlia illeggittima di una bellissima ma povera dona di nome Caterinae di Lord Rodolfo Kant, che pero' non l'ha mai voluta riconoscere come figlia sua e tenuta segreta anche al resto della famiglia per paura di suo cugino, futuro marito della sfortunata Eva.
Nessun membro della famiglia è a conoscenza dell'amore che lo lega a Caterina, un giorno Rodolfo porta con sé il Diamnate Rosa, pegno d'amore per lei ma sfortunatamente il cugino si mette in mezzo alla coppia e causerà addirittura la loro morte. Eva è ancora molto giovane e viene rinchiusa in un orfanotrofio, dal quale fuggira per scappare e si rifugerà in Sudafrica.
Per vivere comincia a lavorare come cantante in un nigthcluc, ma in realtà è solo una copertura in quanto è una spia industriale, è in Africa che incontra il cugino del padre e in seguito lo sposerà, prendendo di diritto il nome Kant.
Questi vuole ucciderla ma viene a sua volta sbranato da una pantera, simbolo proprio di Diabolik, segno del destino ??? Sicuramente si. Ed è proprio grazie a questo diamante che i due s'incontrano, apparteneva alla famiglia Kant ma era stato venduto per pagare dei debiti, Diabolik lo riesce a recuperare e, pensando di fare un gesto d'amore, lo regala ad Eva, ma lei lo butta nel lago perchè le ha fatto riportare alla memoria l'omicidio dei genitori ai quali era legatissima.
Vi è anche una curiosità legata al suo nome : per il suo personaggio, le sorelle Giussani si ispirarono alla stupenda Grace Kelly....il resto è storia !!!!
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Flash Gordon
Flash Gordon fa la sua prima apparizione il 7 gennaio 1934 sulle pagine del New York American Journal. Gordon segna la storia del fumetto, grazie alle belle storie e agli straordinari disegni di Alexander Raymond. Le avventure di Flash Gordon giungono in Italia nell'ottobre di quello stesso anno e vengono pubblicate negli albi de L'Avventuroso dell'editore Nerbini, il settimanale che dà il via al successo dei fumetti americani nel nostro paese.
Grazie a Flash Gordon i ragazzi iniziano a conoscere e anche ad amare il genere fantascientifico, che vede storie ambientate in mondi sconosciuti popolati da creature fantastiche. La storia ha inizio quando un meteorite colpisce l'aereo sul quale viaggiano Flash e la sua avvenente compagna Dale Arden. I due riescono miracolosamente a salvarsi lanciandosi con il paracadute e approdano su di un'isola sperduta nell'oceano. Qui incontrano un grande scienziato, il professor Zarko (in Italia divenuto poi il dottor Zarro), il quale sull'isola ha il suo laboratorio.
Zarkov, che si sta preparando a partire a bordo di un razzo, informa Flash e Dale che un altro gigantesco meteorite, staccatosi dal pianeta Mongo, sta per colpire la Terra. Flash Gordon e Dale Arden si uniscono al loro amico scienziato e, al fine di scongiurare l'inevitabile spaventosa catastrofe, partono per il pianeta Mongo a bordo di un'astronave per tentare di arrestare la funesta collisione del meteorite con il nostro bellissimo pianeta.
Questo è l'inizio delle avventure di Flash Gordon. Sul nuovo pianeta, Gordon e i suoi due compagni di viaggio vengono fatti prigionieri dagli uomini del crudele imperatore Ming, un tiranno dall'aspetto orientale, dotato di straordinari poteri, che diventerà ben presto il nemico numero uno di gran parte delle loro avventure. Lo spietato dittatore è colpito dalla genialità di Zarkov e dalla bellezza di Dale : progetta cosi' di costringere lo scienziato a lavorare per lui e di sposare la ragazza sbarazzandosi del rivale Gordon.
Questi, costretto a combattere un impari duello contro gli "uomini scimmia", sta per soccombere, quando viene salvato da Aura, figlia di Ming, che si è innamorata di lui. I due fuggono attraverso un sotterraneo segreto e riparano presso Thun, nemico di Ming, che con i suoi "uomini leone" sta attaccando la roccaforte del dittatore. Flash vuole liberare la sua Dale e Aura, assai gelosa della rivale, cerca di ostacolarne la partenza. Nel frattempo, Zarkov ha conosciuto il principe Barin, legittimo erede al trono di Mongo, e stringe con lui un'alleanza strategica contro il dittatore. Grazie a questa inaspettata unione Gordon puo' superare gli ostacoli che via via gli si frappongono per ristabilire la giustizia e ricongiungersi infine alla sua fidanzata,
Film del 1936
Nonostante le storie di Flash Gordon siano di carattere fantascientifico, il personaggio si muove in ambienti esotici e spesso combatte con spade, scuri e pugnali, anzichè con raggi laser o armi tipiche del genere fantascientifico. I nemici che compaiono nelle storie di Gordon sono spesso giganti, animali fantastici, dei quali il protagonista si serve anche per i suoi spostamenti, dischi volanti, scimmioni, uomini lucertola e mostri di ogni tipo.Flash incontra nel corso delle sue molteplici avventure civiltà molto piu' progredite di quelle della Terra. Si sono portati diversi film sul grande schermo, noto quello del 1980 prodotto da De Laurentii con Ornella Muti nel ruolo di Aura , ma nessun film potrà mai eguagliare il fascino del fumetto. Un odissea di avventure in un mondo fantastico , dove città sospese nell'aria o metropoli subacquee si alternano a cupi sotterranei e laboratori degni di un film dell'orrore; dove personaggi esotici ed affascinanti per la loro bellezza e per la loro perfidia si confondono con strane creature, uomini-bestie e guerrieri che indossano elmi e corazze di antichi romani. Un felice incontro di spunti e situazioni, di combattimenti e duelli a mani nude, con armi bianche e avveniristiche per alimentare i voli della fantasia.
Registrato il: sab set 15 2007, 07:54 Provenienza: Neuchâtel messaggi: 4601
Pinky
Mamma mia quanto mi piaceva leggerlo e dispiaceva moltissimo che le sue avventure durassero solo il tempo di una pagina.... Ma torniamo un attimo indietro : per chi non ha mai avuto il piacere di conoscere questo simpatico coniglietto vi dico che è un personaggio dei fumetti nato dalla penna di un disegnatore italiano che si chiama Massimo Mattioli.
Sicuramente l'avrete visto sul "Giornalino", dove è apparso per la prima volta nel 1973...io ne andavo matta e non vedevo l'ora che uscisse per poterlo leggere...ihih, pensate che mi piace ancora oggi dopo tanti anni !!!
Che sbadata...mi dimenticado di dirvi che è un coniglietto rosa e ,essendo un reporter, va sempre a caccia di notizie per il suo giornale che si chiama "La Notizia", non si separa mai dalla sua preziosissima macchina fotografica !!
Il suo cuore batte follemente per la tenerissima Petulia, anche lei color rosa nonchè segretaria presso lo stesso giornale, il suo capo invece si chiama Perry Pachiderma !! Il suo migliore amico e collega è invece un orso e si chiama Giorgione, troppo buffo !!!
Ma come spesso accade ha anche un nemico, si chiama Joe Cornacchia, un giornalista senza scrupoli che cerca in tutti i modi di rubargli gli scoop e usa qualsiasi mezzo per farlo...diciamo che si potrebbero paragonate tranquillamente a Paperone e Rockerduck..ihihihihihi !!!
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Arcibaldo e Petronilla
Si puo' tranquillamente affermare che Arcibaldo e Petronilla sono la coppia simbolo degli Anni Venti. Arcibaldo è un ex muratore di origine irlandese che improvvisamente si arricchisce grazie ad una vincita alla lotteria, mente sua moglie Petronilla è una ex lavandaia. I soldi arrivano per i due protagonisti e, come per la maggior parte delle copie, provocano molteplici effetti sui loro comportamenti. Fanno il loro ingresso sulla scena nel lontano 1913 e fin dalle prime strisce mettono a nudo senza difficoltà i loro problemi coniugali.
Chi porta i pantaloni è lei, al povero Arcibaldo non resta che subire le velenosissime frecciate della sua dolce metà poco comprensiva. Non potrebbero essere piu' diversi : lui è cordiale e grassoccio, come Andy Capp ama il riposo, i cibi disgustosi (il suo preferito è lo stufato di cavolo) e le belle donne, tranne naturalmente Petronilla. Lei sogna la bella vita e vuole diventare una signora aristocratica, è alta e muscolosa, è inoltre dotata di un esauribile serbatoio di energia nervosa.
Hanno opinioni diverse in tutto e le coppie americane si riconoscono in loro, autocommiserandosi. E' bravissima nel comandare a bacchetta il povero Arcibaldo, il quale deve uscire di nascosto quando vuole andare a fare una partitina con gli amici, deve faticare assai a salvare il proprio portafogli dalle grinfie di lei, è costzretto a mentire, abbindolare, protestare per difendere quei pochi diritti che ha all'interno della famiglia.
Il povero marito si prende pure scappellotti e insulti dall'amata e imbronciata consorte.Costretto a rientrare a casa tardi con passo furtivo come fosse un ladro e le scarpe in mano per non fare rumore, il suo cilindro storto e l'abito non proprio in ordine, sembra proprio il prototipo del marito soffocato da una convivenza che lo costringe a un tenore di vita a cui lui non aspira per niente, ama al quale è asservito dalle aspirazioni della moglie. E' una donna bisbetica e, se i lettori sono maschi, le simpatie andranno senza ombra di dubbio al povero Arcibaldo.
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Non puo' mancare il Mitico Bonvi
Grandissimo e immenso, anche se non è piu'tra noi i suoi mitici personaggi rimarranno per sempre nei nostri cuori. Nel 1956 farà la conoscenza con uno sconosciuto Francesco Guccini, col quale diverrà grande amico e collaboratore in testi, gag ed altro ancora.
Tramite Guccini, Bonvi viene presentato al vulcanico Guido De Maria e inizia a collaborare per la sua neo-nata casa di cinema d'animazione, la Vimder Film, per la quale Guccini stesso collaborava. Partecipa così, nel 1966 alla realizzazione di uno dei più apprezzati recláme animati apparsi su Carosello, "Salomone pirata pacioccone", che pubblicizzava gli sciroppi Fabbri. In quel periodo ha anche alcune esperienze in campo cinematografico come truccatore e costumista.
Nel 1968, partecipa ad un concorso indetto per il quarto Salone dei Comics di Lucca, dal quotidiano Paese Sera, che vince, presentando una striscia che sarebbe diventata il suo cavallo di battaglia, negli anni a venire: le Sturmtruppen. Le Sturmtruppen rappresentavano la sua personale parodia della vita militare e il nazismo, che ridicolizzava, portando il formato delle daily strip americane anche in Italia.
Gli anni immediatamente seguenti sono ricchi di fervore creativo, facendo esordire tutta una serie di nuovi e divertenti personaggi, ognuno a suo modo una caricatura di un particolare aspetto del vivere quotidiano. Il tratto vivace (ma talvolta viziato da evidenti errori di prospettiva) e il suo senso umoristico, gli permettono di conquistare una rapida notorietà. Inizia infatti una proficua collaborazione con le Edizioni Alpe, per le quali crea, tra l'altro, il famoso anti-eroe Cattivik (1965), parodia dei fumetti neri, e Capitan Posapiano (apparsi inizialmente sulle pagine di Tiramolla). Lo "studio Bonvi", con il nome di PlayComics, presto si sarebbe allargato, includendo gli allievi e amici Silver (1970) e Clod. Silver, dopo un periodo di collaborazione saltuaria, inizierà a disegnare Capitan Posapiano, passato poi a Clod, quando Bonvi gli permetterà di sviluppare la creatura più promettente (che poi ufficialmente gli donerà): Cattivik.
Tra il 1969 e il 1971 Giancarlo Governi, giornalista e responsabile del Reparto Programmi Speciali della RAI iniziò a sviluppare l'idea di un programma, ispirato da un carosello di Paul Campani, che portasse letteralmente i fumetti in TV. Contattò quindi lo studio di Guido De Maria, ed insieme a Bonvi, iniziarono a realizzare un programma che fece epoca Gulp!, andato in onda a partire dal 1972 sul Secondo Canale della RAI. Bonvi, insieme al regista De Maria, creò per l'occasione un nuovo personaggio: Nick Carter. Nick Carter era un investigatore privato, impegnato a risolvere, insieme ai collaboratori Ten e Patsy, intricati casi che spesso hanno come mente oscura il nemico di sempre Stanislao Moulinsky.
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Brenda Starr
Dai lontani anni '40 in cui il personaggio ha visto la luce, grazie all'estro e alla caparbietà di Dalia, Dale Messick , una delle prime fumettiste in gonnella dell'universo dei comics di ogni dove; Brenda Starr ha saputo ritagliarsi uno spazio sempre più grande nei cuori e le menti dei suoi lettori e aficionados, spiccando ben presto il volo dalle nuvolette e ritrovandosi protagonista di film, serie televisive, foto di moda, pubblicità, rubriche, servizi giornalistici, bambole, francobolli.
In particolare all'eroina delle strisce del Chicago Tribune , ancora in auge, dopo quasi settant'anni, la televisione ha dedicato un serial nel 1945 con Joan Woodbury, e poi il cinema 2 diversi lungometraggi, nel 1976 con Jill St.John e nel 1989 con Brooke Shields e Timothy Dalton . L'impresa compiuta negli anni '40 da Dale, Dalia, Messick, che ha continuato a scrivere e disegnare le strisce della reporter arrembante e carrierista, fino alla fine degli anni '70, e ci ha lasciato nel 2005; è stata davvero unica nel suo genere; sia per i contenuti espressi nel fumetto, sia per essere riuscita, lei, autrice donna di un personaggio ugualmente femminile, a farsi accettare e sopratutto a far accettare e pubblicare la reporter rossa dall'editore del Chicago Tribune, Joseph Medill Patterson, che aveva oltretutto fama di essere un maschilista della peggior fatta.
La leggenda narra che Dalia Messick, autrice di biglietti d'auguri, per riuscire a sfondare nel mondo dell'editoria con le sue storie a fumetti, abbia dovuto cambiare il nome da Dalia, nel più mascolino Dale. Non solo ma per riuscire a far pubblicar il suo personaggio, che inizialmente era una fuorilegge, la Messick abbia dovuto ricevere l'indispensabile aiuto dall'assistente di Patteson, Molly Slott. Quest'ultima riuscì in un colpo solo a convincere la Messick e far diventare Brenda una reporter, e poi il suo capo a provare la pubblicazione nelle pagine della domenica dei quotidiani della syndication di quotidiani del fumetto. Il resto è storia. Non da noi, effettivamente, ma in America Brenda Starr è sinonimo di donna in carriera, di donna di successo.
Brenda Starr ha incarnato da subito un nuovo tipo di eroina al femminile, lontana anni luce dagli stereotipi che andavano per la maggiore in quegli anni. Sin dal primo giorno come reporter al Flash, il suo giornale, ha preteso di essere trattata da eguale, rispetto ai colleghi uomini. Sempre sexy e inguainata in abiti d'alta moda, Brenda incarna l'deale femminile della donna in carriera, indipendente e al top della sua ascesa, ma che non rinuncia alla propria femminilità. Il personaggio pubblico che ha ispirato Dale Messick nel disegnare Brenda Starr, è stata la rossa esplosiva del cinema americano anni '40: Rita Hayworth . Fisicamente la giornalista dunque ricordava Gilda , ma il carattere del personaggio rispecchiava invece il carattere della sua stessa autrice.
Il successo nei paesi anglosassoni del personaggio di Brenda Starr è stato veramente incredibile. La giornalista d'assalto è passata indenne a periodi nerissimi della storia americana, come la depressione e la seconda guerra mondiale, riuscendo a non calare in popolarità persino nel delicatissimo passaggio fra la Golden e la Silver Age dei fumetti, periodo che come sappiamo è costato la testa a personaggi molto famosi. Brenda ha rappresentanto il "girl power " attraverso le epoche. Il fumetto si è fatto conoscere negli corso degli anni da una platea di lettori davvero impressionante stimata complessivamente in oltre 60 milioni di persone.
Negli anni '50, forse il momento di maggior successo del personaggio, la strip, che già dal 1945 da settimanale era passata a cadenza quotidiana, usciva in contemporanea su 250 quotidiani diversi della syndacation di cui faceva parte anche il Chicago Tribune, giornale in cui il personaggio ha avuto i suoi natali. Quando la Messick, alla fine degli anni '70 decise di ritirarsi, il suo posto fu preso da una coppia di autrici disegnatrici donne: Linda Sutter (autore) e Ramona Fradon (illustratrice). Dal 1985, le storie della reporter delle nuvole, sono invece scritte da una collega di Brenda in carne ed ossa Mary Schmich del Chicago Tribune, il giornale dove è iniziata la storia a fumetti della Starr. E non mi dite che la realtà non supera la fantasia. Dal 1995 i disegni delle strisce di Brenda Starr sono appannaggio di June Brigman . A proposito di contaminazioni fra realtà e fumetto: quando nel 1976 dopo più di 30 anni di fidanzamento, la nostra eroina ha finalmente sposato il suo compagno di sempre, il tenebroso Basil St.John, l'uomo con la benda nera sull'occhio e che soffre di un misterioso morbo che si cura solo con l'estratto della rarissima orchidea nera.
Ebbene quando i due si sono sposati con grande sfarzo e presenze illustri nel comic. Nella vita vera è successo che Brenda ha ricevuto un telegramma di felicitazioni dal signore e la signora Ford, ovvero dal Presidente degli Stati Uniti e la First Lady d'allora. Se la realtà non supera la fantasia in un caso come questo???.....Perchè detto così non fa tanto effetto, ma provate a pensare al Presidente Napolitano che scrive a Dylan Dog per felicitarsi per il suo matrimonio.........
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Il mitico Cocco Bill
Devo dire che mi è sempre piaciuto Cocco Bill e compravo sempre sia "Il Giornalino" che "Il Corriere dei piccoli" per divorare le sue storie e tutti quei buffi personaggi mi facevano ridere, a cominciare dai salami che camminavano...ihihih !!!!!!
Venne creato nel 1957 da Benito Jacovitti e,oltre ad essere un personaggio dei fumetti è stto il protgonista anche di caroselli edi una serie di cartoni animati. Cocco Bill è un cowboy tutto d'un pezzo, pistolero senza eguali e infaticabile difensore della legge. In sella al suo cavallo Trottalemme si muove in un Far West idealizzato e assurdo, caratterizzato dai classici stereotipi mitici (indiani, sceriffi, banditi e diligenze) ampliamente distorti, riveduti e "scorretti" dalla fantasia di Jacovitti. Particolarità di Cocco Bill è la sua passione per la camomilla, che consuma nei saloon al posto del classico whisky. A differenza di molti altri eroi usciti dalla matita di Jacovitti (si vedano Zorry Kid e Cip l'Arcipoliziotto), Cocco Bill non ha dei nemici o dei comprimari fissi, ad eccezion fatta per Trottalemme. In più storie però ritornano le figure di Bunz Barabarunz e dei sette Kuknass Brothers, nemici giurati, e la movimentata figura di Osusanna Ailoviù, spasimante non corrisposta. Quasi sempre Cocco Bill si trova ad affrontare una banda di malviventi, comandati da un capo cattivissimo con cui alla fine avrà luogo la resa dei conti. Non capita di rado di incontrare gli indiani Ciriuàcchi e i Piedi Neri, nativi americani la cui strana lingua, alla lettura, suona come un simil-napoletano (per esempio ahò viscepà, iovoio quaiò! oquaiò kaimagnà!, cioè ehi, viso pallido, io rivoglio il quaglione che hai mangiato). Altri elementi ricorrenti sono gli sceriffi, dai modi duri ma più o meno imbranati, la rissa nel saloon, l'assalto alla diligenza, il tentativo di linciaggio, e mille altre situazioni-canovaccio su cui Jacovitti si diverte a improvvisare.
Forte della creatività senza freni di Jacovitti, Cocco Bill con le pistole in mano è in grado di prodezze neanche lontanamente immaginabili da colleghi come Lucky Luke o Tex Willer, entrambi impossibilitati a fare affidamento sul mondo dell'assurdo. Cocco Bill invece può cucinare a colpi di revolver una grossa quaglia, lanciare in aria una pistola e sparare con l'altra sul grilletto della prima, facendola a sua volta sparare e colpire in piena fronte un bandito nascosto tra le rocce. Lo si può veder spegnere con un colpo preciso le micce dei candelotti di dinamite lanciati dai banditi ("meno male che ci becco sempre", commenta), scampare alle punte sul fondo di una trappola a botola, uscendone spinto dal rinculo delle pistole...
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Lupo Alberto
E' stato creato da Guido Silvstri, in arte Silver, nel 1974 ed esordisce nel "corriere dei ragazzi". Inconfondibile per il colore del suo pelo ,crea non poco scompiglio nella sua fattoria, ne sa qualcosa il cane Mosè....ehehe !!! A me personalmente fa morire Enrico la talpa....ihihih
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La mitica Nonna Abelarda
A me piaceva moltissimo questa vecchietta sprint...ihihih, sono orgogliosa nel dire che è italianissimo ed usci' dal giugno 1971 all'agosto 1974. Ora una domandona per quelli un po' piu' grandicelli di me : chi si ricorda Volpetto ? Ebbene , all'inizio Abelarda appariva su questo giornalino, poi hanno pensato bene di riprendere le sue storie e mandarle alla stampa con un formato piu' piccolo. Questa vecchina tutto pepe è nata grazie ai mitici autori disneyani Giovanni Battista Carpi e Giulio Chierchini, in seguito disegnata da altri prestigiosi artisti fra cui Nicola Del Principe, Alberto Motta e Luciano Gatto. L'editore Renato Bianconi ne ripropone la testata diciannove anni fa con "Fantastica Abelarda" e nel 1991 con "Le avventure di Abelarda Serie Oro). Grazie al suo carattere si puo' tranquillamente definire una Braccio di Ferro in gonnella; si trova spessissimocoinvolta in situazioni alquanto paradossali e assai divertnti, per questo il suo nome, dopo tanti anni, viene usato per indicare la classica vecchietta "tutto pepe" !! A vederla sembra una nonnima indifesa...non lasciatevi ingannare : è talmente forte che viene considerata quasi invincibile, pero' è anche amorevole e vuole tanto bene al niotino Soldino, giovanissimo regnante di Bancarotta, immaginario stato con perenni problemi monetari. Non mancano i numerosi nemici come Nerone e la sua banda e Malvagic (un ladruncolo concalzamaglia ispirato a Diabolik) ma la nonnina sprint, usando sia l'astuzia che sonori schiaffoni,riesce sempre a rimettere le cose al posto giusto, non dimentica di essere anche educatrice e cuoca...cucina delle torte squisitissime.
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LILITH
Questo fumetto è praticamente nuovissimo visto che la sua apparizione appare solo nel novembre dell'anno scorso. E' stata creata da Luca Enoch e appartiene alla casa editrice Sergio Bonelli. Lilith è una cronokiller di razza umana inviata nel tempo per rintracciare certe persone e salvare l'umanità dal futuro di distruzione. Vengono messe in risalto le angosce di una ragazza che deve affrontare, senza aiuti, un'impresa importantissima e dificilissima, ma nel contempo moralmente contestabile perchè potrebbe uccidere innocenti o donarsi sessualmente per raggiungere i suoi obiettivi. Ogni albo è ambientato in un diverso periodo storico : nelle ultime pagine viene descrito, in un sonetto, la modifica del discorso originale degli eventi che si è avuta dopo l'intervento di Lilith. Ad esempio, nel primo album, viene accecato Achille che diventa cantastorie.
E' una ragazza con dei super poteri davvero incredibli : è in grado di assimilare informazioni su una determinata epoca dal morso degli animali e si orienta coi dei tentacoli che leggono dal sangue. Inoltre è l'unica che vede il suo alleato Scuro.Quando diventa guerriera è anche una furia distruttiva dotata di forza e agilità sovruana, è invulnerabile, le spuntano artigli aguzzi e i suoi occhi diventano completamente neri.
TRAMA
In un futuro lontano la razza umana è costretta a vivere nel sottosuolo perchè il Triacanto, un parasita alieno protetto dai Cardi e senza un'età precisa, stermina chiunque si trovi all'aria aperta. Ha vissuto nascosto all'interno di alcuni corpi umani per diversi millenni fino a svilupparsi definitivamente nela Grande Germinazione. Lyca è una ragazzina addestrata fin da bambina per scovare e distruggere ogni traccia del Triacanto nel pasato, prima della Grande Germinazione, al fine di scongiurare il triste futuro dell'umanità. Nelle sue avventure è protetta da Scuro, la sua guida eterica che solo lei puo' vedere e sentire e che possiede la forma di un quadrupede tra un cane e una tigre dal manto nero.
- Nel primo numero la storia si sviluppa in Anatolia nella tarda età del bronzo - Nel secondo ci sono due diversi ambiti temporali :la prima metà del XVII durante gli scontri tra corsari e spagnoli e la prima metà del XVIII secolo i ambito piratesco, entrambi nella zona dei Caraibi. - Nel terzo ci troviamo nella prima guerra mondiale, sul fronte italiano, poco prima della Battaglia di Caporetto.
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Jullia Kendall
Un altro personaggio appartenente alla serie Sergio Bonelli è Julia Kendall e se ci fare caso assomiglia non poco a Audrey Hepburn. C'è pure il sottotitolo : Le avventure di una criminologa, infatti esa è una criminologa e le avventure che la coinvolgono sono del genere giallo; il primo numero, dal titolo "Gli occhi dell'abisso" , usci' nell'ottobre del 1998.
Vive e lavora a Garden City, un'immaginaria città dello stato del New Jersey a un'ora di macchina da New York. La sua professione principale è quella dell'insegnamento come docente universitaria di criminologia, pero' collabora con la poliziae laprocura in caso d'indagini che richiedono la sua consulenza.
I casi di cui si occupa la portano a vivere situazioni di estremo pericolo perhè le sue capacità di psicologa la conducono sulle tracce di feroci killer e riminali privi di scrupoli. E' inoltre dotata di una grandissima umanità e sensibilità straordiarie che le permttono d'intuire e prevedere le mosse degli indagati.
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Valerian
Valerian: l'edizione integrale finalmente in Italia.
Uno dei più affascinanti e longevi fumetti di fantascienza d'oltralpe torna in Italia, in edizione integrale, dopo un'assenza di qualche anno.
Grazie alla casa editrice 001 Edizioni uno dei più importanti fumetti di fantascienza avrà finalmente un'edizione integrale italiana. Si tratta di Valerian, fumetto francese creato dallo sceneggiatore Pierre Christin e dal disegnatore George Mézières e apparso per la prima volta sulla rivista Pilote nel 1967. Le sue avventure hanno continuato a essere pubblicate fino ai giorni nostri, arrivando a collezionare ventuno volumi e soprattutto risultando uno dei cinque fumetti più venduti della Dargaud, la casa francese che pubblica Asterix, Blueberry e Lucky Luke.
La serie si basa sulle avventure dell'agente spazio-temporale Valerian (Valérian in originale), originario del XXVIII secolo e ingaggiato dall'Impero Galattico Terrestre per proteggere le linee temporali, insieme alla compagna Laureline, che invece proviene dall'XI secolo e viene salvata all'inizio della serie per poi entrare lei stessa nel Servizio Spazio Temporale. Da un'iniziale impostazione fantascientifica classica, che contrapponeva il bene e il male su scenari da space opera e di viaggi nel tempo, la serie si è evoluta in una raffinata saga che ha saputo mettere l'accento su aspetti sociologici, ecologici e etnologici, anticipando un'iconografia di astronavi e specie aliene ripresa in seguito anche da altri (lo stesso Star Wars si è ispirato ad alcuni aspetti del fumetto, primi tra tutti il progetto del Millennium Falcon o il cattivo in armatura, prelevati letteralmente di peso dai disegni di Mezierés) e non limitandosi a trame piatte e scontate, ma arricchendole di aspetti diplomatici e di esplorazione archeo-spaziale. Gli stessi autori non hanno mai nascosto la loro ammirazione per autori come Isaac Asimov, Jack Vance, John Brunner e Paul Anderson. E non va dimenticato come Mézières abbia contribuito al film Il Quinto Elemento di Luc Besson.
La storia editoriale di Valerian in Italia è stata purtroppo molto frammentaria, con volumi pubblicati nel corso degli anni (e magari ripubblicati in seguito) da Vallecchi, Bonelli-Dargaud, L'Isola Trovata, Nuova Frontiera e Comic Art e volumi rimasti inediti. Senza contare le storie brevi apparse su Super Albo Audacia alla fine degli anni '60 e quelle su Il Messaggero dei Ragazzi (che rappresentano le prime apparizioni del personaggio nel nostro paese).
Recentemente è stata pubblicata in Francia un'edizione integrale che raccoglie, ovviamente in ordine cronologico, tutte le avventure del personaggio (con tre o quattro albi originali a puntata, contenuti speciali in appendice e anche pagine inedite). E proprio questa serie verrà utilizzata dalla 001 Edizioni per la nuova edizione italiana. Il primo volume di Valerian Integrale dovrebbe essere disponibile nelle fumetterie poco prima dell'estate, mentre il secondo arriverà per Natale. Il formato sarà 17x24 e il prezzo 16 euro. In totale sono previste sei uscite, anche se, nel frattempo, la serie originale proseguirà, dato che Christin e Mézières hanno promesso una nuova avventura per il 2010. Si tratta, in ogni caso, di un'occasione da non perdere e che seguiremo certamente con la recensione della prima uscita.
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Martin Mystere
Non poteva mancare questo personaggio fuori del comune e a volte un po' sbadato ! Anche lui fa parte della grande famiglia di Bonelli Editore ed è nato nel 1982 grazie a Alfredo Castelli e Giancarlo Alessandrini. Detective strampalato e studioso indaga su diversi misteri non risolti quali Atlantide, UFO, enigmi dellastoria e cose simili. Una delle tante caratteristiche che lo distingue dalla maggior parte degli eroi è che invecchia e nel corso degli anni è stato trasformato nel buon vecchio zio Marty !
I suoi compagni piu' fidati che lo accompagnano nelle molteplici avventure sono il cavernicolo, autentico uomo di Neanderthal, e assistente personale Java e l'assistente sociale Diana Lombard, sua compagna di vita ed eterna fidanzata fino al 1995, quando i due finalmente convolano a nozze in gran segreto.
Per lui l'avventura è una nuova esperienza della mente; sia che si tratti di far riemergere testimonianze di civiltà ormai finite nel dimenticatoio sia di combattere contro i terribilissimi Uomini in Nero che vorrebbero cancellare dalla faccia della Terra ogni traccia del passato e gli autori sono molto attenti nel far trasparire questo aspetto avventuroso e di conoscenza.
Registrato il: sab set 15 2007, 07:54 Provenienza: Neuchâtel messaggi: 4601
Shakespeare a fumetti per gli studenti inglesi : è in arrivo Macbeth : è una tragedia!!!
Sarà a fumetti e interattiva, grazie all'impiego di una nuova tecnologia, la versione del Macbeth di Shakespeare sulla quale migliaia di adolescenti inglesi studieranno a partire dal prossimo autunno, il capolavoro elisabettiano. A proporre agl'insegnanti il dramma in questa forma è la casa editrice londinese Classical Comics che, dopo aver raccolto molte prenotazini nelle scuole durante le ultime settimane, metterà sul mercato a beve le tavole firmate da John Haward. Un supporto informatico permetterà poi di ascoltare le voci di Juliet Stevenson e Derek Jacobi, scelti per i ruoli dei protagonisti, e consentirà ai docenti di aprire finestre critiche per mettere in evidenza i passaggi piu' significativi del testo. Sicuramente gli studenti s'innamoreranno di studiare con questo metodo e se l'esperimento darà i risultati sospirati, anche in termini commerciali, entro pochi anni la Classical Comics presenterà a fumetti altre opere di Shakespeare e alcuni capolavori della narrativa britannica di epoca vittoriana.
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Il Docteur Poche, tradotto il Dottor Tasca
Avevo visto diverse volte questo fumetto in libreria ma non avevo mai approfondito la sua storia, ieri c'era un interessantissimo articolo sul giornale e ho anche pensato bene di tradurlo, mi ci è voluto un pochino ma alla fine ce l'ho fatta !!!!
Il Dottor Tasca, di origine belga, è nato dalla penna di Marc Wasterlain, tra l'altro collaboratore dal 1966 di Peyo l'inventore dei Puffi; il suo nasino lungo e sottile lo rende un personaggio buffo e inconfondibile al tempo stesso e come se non bastasse è amante dei misteri. E' un medico generico single ma che spesso e volentieri s'imbatte in storie magiche, e anche piene di poesia, grazie al suo mantello magico che gli permette di volare come una farfalla. Non si sa perchè arrivino nel suo ambulatorio manichini che sembrano appena usciti con vita propria dalle vetrine dei negozi e lui tenta di venirne a capo e risolvere il mistero. Come il primo caso del manichino donna che investito da un'auto, sfortunatamente è stato accusato dell'omicidio, costretto a scappare dall'inseguimento della polizia si trova in un negozio di antichità e il proprietario volendolo aiutare gli regala il famoso mantello magico, piu' che un mantello sembra un cappotto e fu cosi' che cominciarono le sue numerose avventure.