Registrato il: sab set 15 2007, 07:54 messaggi: 4408
Le nostre maschere
Ogni regione italiana ha la sua maschera : malinconica, colta, innamorata, servizievole...
Comincio col farvi conoscere la maschera tipca di Bologna : il Dottor Balanzone.
E' chiamato Dottore perchè è un po' permaloso e pignolo ;ci tiene assai a questo titolo, ha compiuto gli studi all'Università ed è prontissimo a cominciare conversazioni lunghissime usando termini latini maccheronici, capaci di cogliere lattenzione di chi ascolta pero' non vogliono assolutamente dire nulla di sensato!!
Ha le guanciotte rosse, veste sempre di nero ed ha una grossa pancia, ama gesticolare e vantarsi di sapere tutto della scienza umana: legge, medicina, astrologia, filosofia : pero' immancabilmete finisce per mescolarle e non riesce piu' a districarsi . Calza una piccola maschera che ricopre solo le sopracciglia e il naso, appoggiandosi su due grandi baffi. Indossa la divisa dei professori dello Studio di Bologna: toga nera, colletto e polsini bianchi, gran cappello, giubba e mantello.
Fra le maschere sue compagne, gode di molta stima e spesso si rivolgono a lui per un parere medico o per ricette. E lui non nega mai nulla a nessuno e così parla, parla. In fondo questo Dottor Balanzone, grosso e corpulento é un personaggio amabile
Registrato il: sab set 15 2007, 07:54 messaggi: 4408
Arlecchino - Bergamo
Fra le maschere italiane é certamente la più conosciuta e popolare. E' anche una delle più antiche, perché le sue origini si possono rintracciare nella figura del "diavolo burlone" delle favole medioevali e in seguito nel "buffone" delle compagnie di comici girovaghi alle corti principesche o fra i saltimbanchi e gli acrobati nelle fiere e nei mercati dei sobborghi, sempre affollati di gente in cerca di divertimento. Nativo di Bergamo bassa, parla nel dialetto di quella terra, ma poi lo muterà in quello veneto, più dolce ed aggraziato. Il suo vestito era dapprima tutto bianco, come quello di Pulcinella, suo degno compare. Col tempo a furia di rattoppi con pezzi di stoffa di ogni genere, é diventato quello che oggi tutti conosciamo; un variopinto abito composto da un corto giubbetto e da un paio di pantaloni attillati, entrambi a losanghe e triangoli di tutti i colori.
Arlecchino ha un carattere stravagante e scapestrato. Ne combina di tutte, inventa imbrogli e burle a spese dei padroni avidi e taccagni dei quali é a servizio, ma non gliene va bene una. Intendiamoci Arlecchino non é uno stupido; magari è un ingenuo, talvolta forse un po' sciocco, ma ricco di fantasia e immaginazione. In quanto a lavorare nemmeno a parlarne; fra Arlecchino ed il lavoro c'é una profonda incompatibilità. Però fa lavorare la lingua e molto. I suoi lazzi, le sue battute, le sue ingenue spiritosaggini, fanno ridere a crepapelle tutti quanti.
Quando poi non sa come cavarsi da un impaccio o a liberarsi da un guaio, Arlecchino diventa un abile maestro nel far funzionare le gambe; capriole, piroette e salti acrobatici. Vivace, scanzonato, pieno di brio e di trovate, Arlecchino è la più simpatica fra tutte le maschere italiane. Ancora oggi, dai palcoscenici dei teatri o nel mezzo di una festa di Carnevale, incanta e diverte il pubblico dei bambini e dei non più bambini.
Registrato il: sab set 15 2007, 07:54 messaggi: 4408
Ecco in arrivo Pantalone da Venezia
Premetto che mi piace molto questa maschera e mi fa tanta simpatia questa figura bonaria e piena di umanità. Lo chiamano Magnifico e in passato, grazie ai suoi traffici ed il commercio, ha accumulato una vera e propria fortuna : è talmente oculato nell'amministrarlo che molti pensano si tratti piu' che altro di tirchieria bella e buona !!
Come se non bastasse è pure pettegolo e, come l'esimio Dottor Balanzone si perde in chiacchiere e ciance decisamente inutili non fidandosi troppo del suo prossimo. Solo con le donne é gentile e galante: fa inchini, sussurra paroline dolci e si comporta come un vero dongiovanni, anche se ormai non ha più l'età, pero' questo suo comportamento lo porta immancabilmente a prendere brutte strade da cui poi è assai difficile venirne fuori, inoltre è facilmente raggirato dalla moglie e dalle figlie. Nata a metà del secolo XVI, quella di Pantalone é una fra le maschere più antiche della commedia dell'arte. Essa é una maschera tipicamente veneziana e si esprime sempre nel dialetto di Venezia. La maschera di Pantalone ha incontrato molta fortuna nel pubblico che vi riconosce i suoi pregi e i suoi difetti. Il nome Pantalone deriva da “Pianta Leone”, come venivano definiti coloro che, con la scusa di conquistare nuove terre per Venezia, si sbrigavano a piantare la bandiera di San Marco su ogni pezzo di terra che trovavano.
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Colombina - Bergamo
Le venne attribuito il nome di Colombina, quando Isabella Franchini, famosa attrice che la interpretò, portò sotto braccio un paniere in cui si intravedevano due colombe. E' nata anche lei nel '500 ed è la servetta scaltra fidanzata di Arlecchino, il quale è molto geloso delle attenzioni che le rivolge il padrone Pantalone.
E' molto maliziosa e riesce sempre a convincere il poveretto ad esaudire ogni suo desiderio e capriccio e, immancabilmente, a mettere mano al portafoglio !
Registrato il: sab set 15 2007, 07:54 messaggi: 4408
Eccomi qui, mi presento : sono Brighella da Bergamo
Oggi vi parlo in prima persona...ihihih, faccio anche io parte della Commedia dell'Arte e sono anche il compare di Arlecchino. Dovete che oltre a fare il servo faccio un saccodi altri mestieri e diciamo chequalcuno non è proprio lecito, per questo mi trovo assai spesso in un marei guai ! Di me posso dirvi che ci metto pochissimo a e scogitare trucchi per ingannare il prossimo, mi diverto proprio tanto ! Sono intrigante, molto furbo e senza scrupoli, bugiardo, racconto frottole con sicurezza e convinzione che è quasi impossibile distinguerle dalla verità, sono proprio disgraziato ! Inoltre sono molto abile nel cantare, suonare e ballare. Non vi avevo ancora detto che risalgo nel lontano 1601 !!!!